Le 10 donne italiane che più ci hanno ispirato nel 2021

Per un paese che storicamente stravede per le sue donne, quando si tratta di opportunità economiche, istruzione, salute e empowerment politico, le italiane continuano a lottare per ottenere la parità. Nel Global Gender Gap Report 2020 del World Economic Forum, l’Italia si è classificata al 76° posto su 153 paesi. Sei posti in meno rispetto al 2018…

Così, noi di Live in Italy, abbiamo deciso che era tempo di celebrare alcune tra le tantissime donne italiane che stanno lasciando un segno nel 2021. A maggior ragione con la Giornata internazionale della donna alle porte. Sarà l’8 marzo, nel caso non lo sappiate – calendari e aperitivi alla mano, grazie! Da attrici acclamatissime, ad attiviste emergenti, ecco le 10 donne italiane che più ci hanno ispirato nel 2021.

1. Laura Boldrini

Laura Boldrini è una delle politiche più influenti d’Italia. Ex funzionario delle Nazioni Unite, ha iniziato la sua carriera politica nel 2013 come deputato per Sinistra Ecologia e Libertà, ma è venuta alla ribalta assumendo la carica di Presidente della Camera fino al 2018. Si è battuta per cambiare il linguaggio giuridico in modo che riconoscesse l’esistenza delle donne in posizioni di potere, ha lavorato per vietare il revenge porn, ha sostenuto il movimento #MeToo in Italia, trasformando temporaneamente Palazzo Montecitorio (sede della Camera dei Deputati italiana) in un’istituzione per sole donne per sottolineare come molestie e abusi sessuali contro le donne vengano spesso ignorate… insomma, la Boldrini ha dedicato gran parte della sua carriera alla difesa dei diritti delle donne attraverso atti ufficiali. Più recentemente, ha pubblicato un selfie con l’hashtag #datecivoce per chiedere al governo il rispetto dell’uguaglianza di genere all’interno della task force per il Coronavirus e in tutti i corpi decisionali. Dai un’occhiata al suo profilo, con la Boldrini non si scherza!

@l_boldrini

2. Stella Jean

Ha fatto sentire la sua potente voce durante la protesta Black Lives Matter, lavora a fianco delle Nazioni Unite per valorizzare l’artigianato delle donne nei paesi a basso reddito: quando si tratta di alta sartoria e giustizia sociale, Stella Jean, fashion designer autodidatta, è un forza da non sottovalutare. Nel 2011 Jean ha fondato il suo brand che celebra la diversità attraverso disegni vibranti che esaltano le sue origini haitiano-romane . Da allora è stata scelta da Giorgio Armani a sfilare come ospite, i suoi abiti sono stati esposti al Victoria and Albert Museum di Londra e indossati da celebrità quali Beyonce e Rihanna. Dopo un decennio  è ancora l’unica designer nera a godere di questo tipo di notorietà. Lo scorso anno, dopo il rapido aumento di episodi di razzismo ​​in tutta Italia, Jean considerò di ritirare la sua collezione autunno/inverno 2020 da Milano. Invece, realizzò un cortometraggio, Italians in Becoming, in cui promuove la multiculturalità attraverso i ritratti di 20 donne che parlano di pregiudizi razziali nell’Italia di oggi, innescando così un dibattito sulle responsabilità dei brand e del potere nella lotta contro il razzismo sistemico.

@stellajean_sj_

3. Beatrice Vio

Beatrice (“Bebe”) Vio non è solo una campionessa paralimpica di fioretto in sedia a rotelle, ma è anche la prima atleta al mondo a competere con quattro arti protesici. Vio è salita alla ribalta nel 2016 e da allora ha ottenuto numerosi riconoscimenti, incluso un Emmy Award per il documentario sulla sua vita, Who I Am: The Rising Phoenix. A soli undici anni, fu colta da meningite e dovette subire l’amputazione di gambe e avambracci. Ma Bebe si rifiutò di abbandonare il suo amore per la scherma e, in poco tempo, è diventata un grande esempio di forza, coraggio e determinazione per tutte le ragazze. Vio usa la sua piattaforma per dare visibilità alla questione della disabilità, decostruire i miti che circondano la meningite e promuovere Art4sport, la sua associazione che supporta attraverso lo sport i bambini amputati. Fa parte anche del progetto Barbie Dream Gap, che lavora per rivedere i modelli di ruolo per le ragazze. Sì, anche lei – come Frida Kahlo, Amelia Earhart e Rosa Parks – è diventata una Barbie!

@bebe_vio

4. Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti è una dei fisici più importanti al mondo. E come prima donna in assoluto a ricoprire l’incarico di direttrice generale del Centro europeo per la ricerca nucleare – unica ad essere stata confermata per un secondo mandato – la Gianotti sta spianando la strada ad altre donne nel campo delle scienze. Esperta in materia oscura (ha scritto oltre 550 pubblicazioni), Fabiola è un membro chiave di molti comitati scientifici internazionali e ha ricevuto lauree honoris causa da undici università in tutto il mondo. Il suo grande successo sta incoraggiando moltissime ragazze a perseguire carriere in ambito scientifico, un settore noto per la sua disparità in genere. Ma non è tutto. Gianotti è un’orgogliosa filantropa consapevole del ruolo unificante e universale della scienza che, non avendo sesso, razza, cultura, né partito politico, può essere un mezzo per promuovere diversità e accettazione. La “signora delle particelle” è stata sul punto di diventare una pianista professionista ed è quindi una ferma sostenitrice dell’abbattimento delle barriere tra la scienza e le arti.

Donne italiane da celebrare per la Giornata internazionale dei diritti della donna: Fabiola Gianotti
Donne italiane da celebrare per la Giornata internazionale dei diritti della donna: Fabiola Gianotti | Wikipedia Commons

5. Ilaria Bonacossa

Se si considera la scena artistica italiana, è impossibile non parlare di Ilaria Bonacossa. Bonacossa è curatrice, critica d’arte e direttore di Artissima, la più importante fiera dell’arte contemporanea d’Italia e dell’Artist Pension Trust. È stata curatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, direttore artistico del Museo Villa Corce e continua a essere la curatrice delle installazioni permanenti dei progetti artistici di Antinori. Laureatasi negli Stati Uniti, collabora regolarmente con il Whitney Museum di New York ed è membro del Comitato tecnico per le acquisizioni presso il FRAC Provence-Alpes Côte d’Azur, il Leone D’Oro della 52a Biennale d’arte di Venezia e l’Inamori Foundation Prize Kyoto. Il suo curriculum è eccezionale: prova a leggerlo ad alta voce d’un fiato se ci riesci! La Bonacossa utilizza la sua prolifica esperienza professionale per sostenere giovani gallerie e talenti emergenti nel frenetico mondo dell’arte, dove i giudizi sono sempre più veloci, i prezzi sempre più alti e gli ambienti sociali sempre più esclusivi. Bonocossa ha pubblicato diversi libri e ha persino diretto numerosi film. Brava!

@ila.bonacossa

6. Diletta Belloti

Diletta Bellotti è un’attivista per i diritti umani e fondatrice di “Pomodori Rosso Sangue”, un movimento di protesta non violento contro un particolare tipo di sfruttamento del lavoro agricolo, l’agro-mafia. La Bellotti si batte in prima persona contro il crimine organizzato e il caporalato, specialmente quando si tratta di sfruttamento di lavoratori migranti. È una delle principali guerriere green italiane che lotta per metodi agricoli più sostenibili, sia per la forza lavoro che per l’ambiente. Naturalmente, fa parte di Extinction Rebellion (XR), il movimento ambientale di fama mondiale contro l’estinzione di massa. Ma è anche parte integrante delle campagna Save Bees & Farmers e si adopera per salvare la biodiversità attraverso un’agricoltura senza pesticidi nell’Unione Europea. Diletta racconta i suoi tanti progetti all’attivo in diverse TED Talks in tutto il mondo oltre a lavorare come Press Trainee presso la delegazione dell’Unione Europea in Etiopia. Ci sono grandi cose in serbo per la Belloti e noi non vediamo l’ora di scoprire quale sarà la sua prossima mossa.

@dilettabellotti

7. Elena Ferrante

Elena Ferrante pubblica libri da 1992, ma ancora non sappiamo chi sia, se non la “Banksy” dei romanzi: una donna senza un viso, che scrive sotto pseudonimo e la cui identità è conosciuta solo al suo editore. L’anonimato di Ferrante è ciò che rende il suo successo ancora più straordinario. Non promuove mai il suo lavoro e ha solo un paio di interviste a suo “nome”, tutte condotte esclusivamente via e-mail in presenza dell’editore; eppure è stata inserita dal Time tra le 100 persone più influenti del 2016 e ha vinto il Man Booker International Prize 2016, così come l’Independent Publisher Book Award 2016 e il premio per il miglior libro tradotto nel 2014. I suoi libri, L’amore molesto e I giorni dell’abbandono, sono stati trasformati in film, mentre dalla trionfante saga della serie dell’Amica Geniale – un romanzo di formazione ancorato nella storia italiana e nell’amicizia – è stata tratta una serie su HBO e un’opera teatrale. A-ha, ora sappiamo cosa voleva dire Virginia Woolf quando disse che tutto ciò che serve a una donna per scrivere romanzi sono “soldi e una stanza tutta sua”.

Scopri di più su Elena Ferrante.com

8. Chiara Ferragni

Una delle poche donne d’affari italiane di alto profilo, Chiara Ferragni fa parte di una storia mediatica globale di giovani imprenditrici in grado di sconvolgere i giganti dei media con il loro status di influencer digitali. Ha lanciato il suo blog di moda, The Blonde Salad, quando ancora studiava diritto internazionale a Milano. Il blog si è rapidamente trasformato in una famosa linea di abbigliamento e ora la Ferragni gestisce un business da 30 milioni di euro ed è una delle persone più influenti della moda in tutto il mondo. Il suo successo è stato celebrato da Forbes che l’ha inserita nei 30 under 30 più influenti al mondo. È comparsa sulla copertina di Vogue Spagna, è stata ambasciatore del premio LVMH 2019 e la Harvard Business School la usa come caso studio per il suo successo imprenditoriale. Il suo piano aziendale? La combinazione da sogno di imprenditorialità tech, gusto impeccabile e senso dei business della vecchia scuola italiana. Il suo matrimonio con il rapper italiano, Fedez, ne ha recentemente fatto un super-brand e ha generato 67 milioni di interazioni sui social. Più o meno l’intera popolazione del Regno Unito!

@chiaraferragni

9. Emma Breschi

Attivista e fotografa non sono i titoli che ti aspetteresti di vedere sul portfolio di una modella, ma Emma Breschi, italo-filippina, sta rompendo gli schemi precisamente per questo motivo. Breschi è la prima modella curvy a essere stata notata dalla regina della moda, Vivienne Westwood. Da allora la Breschi si è fatta sentire divulgando  messaggi di “body positivity”, postando regolarmente foto di nudo su Instagram. Se indossa biancheria intima, la troverai spesso in slip comodi, sempre impegnata a mettere in discussione il modello standard di sensualità (che lei trasuda). Identità femminile, immagine del corpo e femminilità sono anche il fulcro del suo lavoro come fotografia e come attrice. La Breschi si rifiuta di prendere parte al solito contenuto di Insta-influencer, scegliendo invece di utilizzare i suoi social feed per evidenziare il suo lavoro come ambasciatrice per i diritti delle donne nelle Nazioni Unite e per Bloody Good Period, organizzazione che si batte per l’equità mestruale. Quando non parla a nome di tutte le donne, le piace urlare contro l’inquinamento legato alla plastica o esortare i marchi a intensificare i loro sforzi per la sostenibilità. Che gemma.

@emmabreschi

10. Sophia Loren

Ultima, ma certamente non meno importante, è Sophia Loren, una delle donne più conosciute del pianeta, una sirena del cinema dell’Età d’Oro, famosa da prima che l’uomo mettesse piede sulla luna. È alla pari di Marlon Brando, Charlie Chaplin, Frank Sinatra. Nel suo vastissimo lavoro la Loren ha continuato a sfidare le aspettative della critica cinematografica, impersonando prostitute, immigrate, spie, casalinghe irrequiete. Per la sua interpretazione di una madre che fugge dalla guerra in La ciociara (1960), è stata la prima attrice a vincere un Oscar per una performance non in lingua inglese. Ha vinto cinque Golden Globes, è stata premiata come migliore attrice al Festival di Cannes, si è aggiudicata la Volpi Cup al Venezia Film Festival, un Grammy, l’Academy di Los Angeles ha celebrato la sua carriera con una serata a lei interamente dedicata ed è stata onorata con una stella sulla Walk of Fame di Hollywood. I Rolling Stones le hanno dedicato una canzone e la sua recente intervista alla BBC, dove ha pargonato la pizza alla poesia, ha sancito la sua fama di Twitter. Se Loren non è una stella, allora ditemi chi lo è.


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Ciao! My name’s Bella and I am a contributing editor at Live in Italy. I’m a fan of sarcasm and red wine (together, naturally) and dislike stingy servings at restaurants, but opt for trattorias where possible. My journo career began reviewing, interviewing and head banging along to the underdogs of the music industry in Brighton’s packed out pubs (where I studied English Literature and Drama), the rest is history. Since my first gig writing for one of the UK’s largest alternative music blogs, One Stop Record Shop, I have undertaken stints at Radio URF and magazines such as Red, Good Housekeeping, Prima, Country Living, Best and Financially Fabulous. I am a zealous follower of current affairs, well-practised in writing for print and online as well as film photography. My specialisms include: conscious consumerism, women’s issues, youth culture and greener living. Though a proud Londoner by birth, I am a vocal member of a highly multi-cultural family and have lived in Italy, Salento, every summer for the last 12 years. I have developed a deep love for Italian culture and now have many friends and family there. Speaking of Salento … as a trained ballet dancer yet to master the Pizzica, I’m looking for a tutor. Any volunteers?

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