Scopri Pitigliano, un altro tesoro toscano

Pitigliano, situata nella Toscana sud-occidentale, vicino al confine con il Lazio, si trova in cima a un crinale di tufo tra Roma e Firenze. Le prove suggeriscono che l’area ospitava popoli antichi già nel 2300 a.C. Le tombe etrusche e le grotte in tutta l’area confermano le radici etrusche di Pitigliano e le sue gallerie collegano Pitigliano anche ad antichi siti cerimoniali.

L’inizio

Pitigliano è famosa soprattutto per essere La Piccola Gerusalemme. La città era un rifugio per gli ebrei sfuggiti alla campagna di controriforma di Papa Paolo IV e al confino nei ghetti di città come Firenze, Ancona e Siena. Pitigliano, una città stato indipendente, era sotto il dominio della famiglia aristocratica liberale Orsini che aveva politiche sociali laissez-faire che permettevano alla comunità ebraica di prosperare.

Pitigliano, situata nella Toscana
Pitigliano City Gate ©Chris Cutler

Per sfuggire alle persecuzioni a Firenze, Siena e Roma, gli ebrei iniziarono a stabilirsi a Pitigliano e aprirono botteghe come falegnami, tessitori, calzolai, sarti, rilegatori, usurai e dottori. La comunità prosperò e nel 1598 costruirono una sinagoga e una scuola. La famiglia Orsini ha dato un appezzamento di terreno al proprio medico di famiglia perché potesse seppellire la moglie secondo la tradizione ebraica, e il terreno rimane il cimitero ebraico del paese. Gli ebrei usano una delle antiche grotte etrusche come il forno delle azzime, o il panificio dove preparavano il pane azzimo per la Pasqua. Hanno usato un’altra grotta come azienda vinicola e un’altra area come macelleria kosher.

La Piccola Gerusalemme

La popolazione ebraica a Pitigliano continuò a crescere anche se i Medici presero il controllo della città e costrinsero gli ebrei in un ghetto intorno alla sinagoga. All’inizio del XIX secolo, però, la vita era di nuovo normale. Gli ebrei rappresentavano il 20 per cento della popolazione di Pitigliano. Molti ebrei si trasferirono a Livorno e in altre città più grandi dopo l’Unità d’Italia per motivi finanziari. All’inizio della seconda guerra mondiale erano rimasti meno di 100 ebrei a Pitigliano.

Pitigliano, situata nella Toscana
Building of tufa rock

Mussolini mise in atto una massiccia campagna antisemita negli anni ’30, e in seguito i nazisti invasero l’Italia per radunare gli ebrei. I Pitigliano, invece, proteggevano e nascondevano i loro vicini ebrei nelle colline e nelle fattorie che circondavano il paese. Le bombe tedesche hanno distrutto parte della sinagoga, ma la gente della città l’ha riparata e da allora l’hanno ristrutturata due volte.

Seconda Guerra Mondiale

Dopo la guerra, meno di 50 ebrei tornarono in città e oggi ne rimangono meno di cinque. Per questo motivo, non ci sono servizi regolari e la sinagoga non ha una Torah. Di tanto in tanto il rabbino di Livorno scende per tenere funzioni, e molti americani tengono bar e bat mitzvah lì.

Le panetterie del paese producono ancora lo sfratto dei goym, un dolce creato dagli ebrei di Pitigliano per commemorarne lo sfratto e la ghettizzazione nel XVIII secolo. La pasta, a forma di manganello che gli ufficiali battevano sulle porte delle case ebraiche, ha un ripieno di miele, noci, scorza d’arancia e noce moscata. L’Associazione Slow Food italiana ha certificato lo sfratto dei goym come autentica pasticceria di Pitigliano. Se sei interessato alla ricetta, puoi trovarla qui.

Visita Pitigliano

Se ti ritrovi a trascorrere una giornata a Pitigliano, assicurati di controllare i seguenti siti. (Nota: l’ufficio turistico si trova in Piazza Garibaldi appena dentro le porte della città.)

  • Il ghetto ebraico: Inutile dire che dovresti visitare il quartiere ebraico. Oltre al piccolo museo, puoi visitare la sinagoga restaurata, i bagni rituali, l’area della macellazione Kosher, i forni per il pane e altro ancora.
  • Palazzo Orsini: Gli Orsini hanno governato Pitigliano per anni e le mura della città sono in realtà parte del palazzo. Oltre all’arte, troverai alcune rovine etrusche e una camera di tortura medievale.
  • Duomo di Pitigliano: La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo risale al 1061. Il campanile, che potete vedere nella foto caratteristica in alto, fu inizialmente utilizzato per scopi militari e civili.
  • Via Cave: Come notato sopra, sono presenti cunicoli e grotte nella roccia sotto Pitigliano. Se segui Via Cave, potresti vedere diverse tombe antiche in tutta l’area. Anche se potresti trovare alcuni gradini scolpiti, il percorso non è dritto. Assicurati di cercare segni di scalpello nel tufo.
  • L’Acquedotto Mediceo: Costruito per l’approvvigionamento idrico di Pitigliano, l’acquedotto corre lungo le mura della città. Composto da due grandi arcate e 13 arcate minori, l’acquedotto termina in Piazza della Repubblica. La vista dalla zona è spettacolare.

Potresti anche divertirti a leggere …

Muoviti San Patrizio, San Giuseppe è qui!
Sformato di Roveja

Avatar
Chris Cutler

Travel Editor

Christine Cutler is a writer, photographer, editor, guide, teacher, traveler, Ohio native, Florida resident, and world citizen. She lives in Downtown St. Petersburg with her husband and crazy Welsh Terrier, but she can’t sit still very long. In addition to maintaining her own websites Cold Pasta and Red Wine and Christine Cutler, she is executive editor of Food, Wine, Travel Magazine; a travel, non-fiction, and memoir writer; a photographer; and an editor whose work has appeared in various publications. In addition, she has taught Spanish, English, and memoir, grammar, and business writing. A dual Italian-American citizen, she spends as much time as she can exploring Italy.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Build your authentic life in Italy! Live in Italy Magazine is an experiential lifestyle news site dedicated to anyone who has or will make Italy their home away from home. Read stories from expats and Italians.

We feature in-depth articles and interviews covering:

We are committed to creating great content. Please consider becoming a Sponsor by donating on Patreon

Thank you for your support!

Our Contributors:

Lisa Morales, Editor-in-Chief (Miami)
Christine Cutler, Travel Editor (St. Petersburg)
Lorenzo Diamantini, Contributing Food Editor (Gubbio)
Matteo Zanni, Contributing Wine Editor (Emilia Romagna)
Adriana Suarez, Top 8 and Calendar Editor (Miami)
Maximillian Payne, Contributing Editor (UK)
Bel Woodhouse, Contributing Editor (Mexico)
Giulia Marchetti, Contributing Editor (Viterbo)
Karen La Rosa, Contributing Editor (New York)

Al Esper Graphic Design: Digital Edition Art Director
SQLHardhat: Aaron Morales, Website Design and SEO
Visual Popcorn: John Craven, Video Editor

Sales: sales@liveinitalymag.com

Submit Your Press Release: lisa @ liveinitalymag.com

Guest Contributors:

Guest Contributor applicants should have a good understanding of WordPress. Email links to recent articles along with your social media handles to: lisa @ liveinitalymag.com.